Non solo cavi sottomarini, ma anche siti archeologici e bellezze naturali da tutelare. Le attività turistiche subacquee costituiscono oggi un ambito strategico per la valorizzazione sostenibile degli ambienti marini e del patrimonio culturale sommerso, in linea con i principi delineati dalla Convenzione UNESCO sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo. L’evoluzione delle tecnologie per l’immersione e l’attenzione sempre più crescente verso la tutela ambientale, hanno favorito lo sviluppo di un turismo capace di integrare dimensione ricreativa, ricerca scientifica e conservazione.
Nel contesto italiano, questo approccio trova fondamento normativo nel Codice dei beni culturali e del paesaggio, che include esplicitamente i beni archeologici sommersi tra quelli sottoposti a tutela, e nella legge quadro sulle aree protette. In queste aree, sotto la vigilanza del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, le immersioni guidate rappresentano uno strumento privilegiato per la fruizione controllata degli ecosistemi marini.
Le aree marine protette adottano sistemi di gestione che prevedono percorsi subacquei regolamentati, l’utilizzo di boe di ormeggio per evitare l’ancoraggio sui fondali e l’autorizzazione di centri diving qualificati. Tali misure, coerenti anche con le linee guida del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, consentono di ridurre l’impatto antropico e promuovere comportamenti responsabili tra i subacquei. Il turismo subacqueo svolge anche una funzione educativa, contribuendo al monitoraggio partecipato degli habitat marini, in linea con le strategie europee sulla biodiversità promosse dalla Commissione europea.
Di primaria importanza, infine, è la valorizzazione dei siti archeologici sommersi. Relitti, infrastrutture portuali e insediamenti costieri antichi rappresentano un patrimonio di eccezionale valore storico. In Italia, un’esperienza significativa da ricordare è rappresentata dal Parco Archeologico delle Isole di Baia, uno dei complessi archeologici subacquei più importanti del Mediterraneo, dove sono stati sviluppati itinerari subacquei e sistemi di visita che garantiscono accessibilità e tutela, nel rispetto delle disposizioni del Ministero della Cultura.








