I militari della Guardia Costiera hanno acceso i riflettori su alcune irregolarità, accertate in un centro di formazione per marittimi. Sono infatti terminati in questi giorni, gli interrogatori di garanzia nei confronti di professionisti che, a vario titolo, risulterebbero coinvolti nell’inchiesta sulle attività di un centro di formazione per marittimi, avente sede a Palmi.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Palmi, ha preso le mosse da una serie di accertamenti finalizzati a verificare la regolarità di corsi professionali, destinati al personale marittimo e tenuti da una scuola di formazione. I marittimi che intendono imbarcare, sono obbligati a frequentare specifici corsi di formazione e addestramento, prescritti dalla normativa nazionale e internazionale, al fine di acquisire e mantenere le competenze necessarie allo svolgimento delle mansioni a bordo.
Gli accertamenti hanno preso avvio dall’analisi di alcune anomalie ed irregolarità di natura amministrativa, emerse nell’ambito delle consuete attività di controllo e che hanno destato fin da subito l’attenzione degli investigatori, richiedendo un esame più approfondito della documentazione. Sono emerse alcune anomalie sulle presenze degli istruttori e dei marittimi, oltre che sulle attestazioni rilasciate.
L’attività di indagine ha consentito di ricostruire un articolato sistema di irregolarità nella gestione dei corsi, caratterizzato da attività non svolte e da numerose assenze di istruttori e marittimi. Un meccanismo che avrebbe consentito di certificare competenze, senza il reale completo svolgimento della formazione teorico-pratica.
19 docenti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, tutti risultati coinvolti. In alcuni casi è stato evidenziato il coinvolgimento consapevole degli stessi, che avrebbero accettato di risultare formalmente presenti alle attività pur trovandosi in altri luoghi. In altri casi, invece, i nominativi di sarebbero stati inseriti nella documentazione relativa ai corsi all’insaputa degli stessi, ritrovandosi così formalmente indicati come docenti, senza esserne a conoscenza.



